Come superare una bocciatura? I consigli per gestirla al meglio

Capire come superare una bocciatura è molto importante per non lasciare che un solo ostacolo blocchi un intero cammino. Affrontare l’insuccesso scolastico e cercare di trasformare un limite in risorsa è l’obiettivo che ogni studente si dovrebbe porre, supportato da chi lo circonda. Una bocciatura, il mancato superamento di un esame, non sono una tragedia. Purtroppo a volte viene vissuto come tale, anche con conseguenze tragiche. Saper reagire è fondamentale. Speriamo in queste righe di fornire indicazioni utili affinché risultati scolastici negativi possano essere accolti nel modo migliore possibile.

 Come superare una bocciatura

risultati scolastici negativiLa bocciatura può essere un’esperienza piuttosto traumatica. L’insuccesso scolastico, ahimè, è una delle principali cause di suicidio tra i giovani. È quindi urgente e necessario parlare il più possibile con i giovani, ridurre il carico emotivo e la pressione sociale nelle loro vite, e fornire loro strumenti per poter accogliere fallimento, rabbia, frustrazione e molte altre sensazioni negative che li attanagliano.

Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito anche all’acuirsi di fenomeni di bullismo, in cui prevaricazione, violenza e derisione hanno la meglio su molti soggetti all’interno delle istituzioni scolastiche. E non si tratta soltanto di quelli che definiamo soggetti deboli. Questa definizione spesso può non rendere merito della complessità del fenomeno. Sono soggetti resi deboli da tutti noi, società inerme e incapace di ricostruire un tessuto sociale solido, soprattutto tra i giovani.
Vogliamo iniziare a fornire qualche consiglio utile su come reagire a una bocciatura, e vogliamo farlo facendo da cassa di risonanza per un decalogo pubblicato all’Osservatorio Antiplagio proprio per cercare di circoscrivere e ridurre l’impatto della bocciatura nella vita di uno studente. Sono consigli utili, per tutti: studenti, personale scolastico, famiglie.

Come reagire a una bocciatura: il decalogo

Ecco qui di seguito il decalogo dell’Osservatorio Antiplagio:

  1. La scuola dovrebbe sempre informare preventivamente la famiglia. Nessuno deve trovarsi impreparato di fronte a un evento che può essere gestito con buon senso.
  2. Lo studente che dopo una bocciatura tenta il suicidio, forse ritiene che non esista una soluzione. Perdere un anno, invece, non è questione di vita o di morte. Lo scarso rendimento può dipendere da crisi adolescenziali, familiari, innamoramenti, disagi psicologici, ecc. La bocciatura non è una sentenza, ma un’occasione per capire cosa non ha funzionato e imparare a reagire.
  3. Spesso chi viene bocciato ha paura e vergogna dei genitori, più che dell’insuccesso o della competizione. Se compie gesti eclatanti è spinto da tali emozioni. Quando i genitori sono pretenziosi, lo fanno per motivare i figli; ma nel momento in cui apprendono che non ce l’hanno fatta, sappiano comportarsi di conseguenza, proprio per evitare reazioni inconsulte.
  4. Se la bocciatura dovesse essere una sorpresa, significa non solo che lo studente si è illuso, ma anche che il rapporto della famiglia con gli insegnanti è stato troppo sporadico.
  5. Molti genitori considerano il risultato scolastico dei figli una questione personale, attribuendogli un significato che non ha; e il fallimento di un ragazzo diventa il loro fallimento. Le recenti reazioni spropositate e violente di qualcuno contro gli insegnanti lo dimostrano.
  6. La scuola è un incontro di 3 componenti: docenti, allievi, famiglie. I genitori spesso si rifiutano di parlare del carattere dei figli con i professori, come se fosse un’invasione di campo; tale collaborazione invece li aiuterebbe a capire meglio i propri ragazzi. Ma anche gli insegnanti, a volte, ritengono un’invasione di campo la presenza dei genitori a scuola.
  7. Una bocciatura dipende sia dai mezzi dello studente, che dalle strutture a sua disposizione. Se queste due realtà non si incontrano, la responsabilità non può essere unilaterale.
  8. Se una bocciatura è in grado di cancellare ogni speranza, viene da pensare che l’alunno non creda in sé stesso. La fiducia nei propri mezzi e l’autostima, in realtà, non coincidono con le abilità scolastiche. La scuola non è un test d’intelligenza.
  9. Non bisogna mai dimenticare che prima che giudici, calciatori, meccanici, insegnanti ecc. si nasce uomini, e ci si comporta da uomini. Gli uomini sanno perdere e vincere, sanno cadere e rialzarsi. Tra i banchi scolastici lo studente impara a conoscere i propri punti di forza e di debolezza, che dovrà poi gestire nella vita.
  10. Un risultato negativo è solo un imprevisto: in quel momento lo studente non era preparato in alcune materie, tutto qui. Gli esempi di scienziati e personaggi eccellenti non mancano, uno per tutti Einstein: fu bocciato in matematica a 7 anni e poi non venne ammesso alle superiori per insufficienza in tutte le materie, tranne che in matematica.

Superare la bocciatura: l’esame universitario

studiare in meno tempoAnche gli universitari subiscono numerose pressioni per il superamento degli esami. Sappiamo che è importante anche parlare di come superare una bocciatura durante l’università, perché non si è mai sufficientemente “grandi” per accettare i fallimenti, per resistervi e reagire. Si possono avere momenti di down sempre, anzi, forse durante gli studi universitari si percepisce anche di più la tensione finale verso un risultato aspettato.

All’università si dovrebbe essere più allenati alle cose della vita, ma non è sempre così. Ma una delle cose che può aiutare (e soprattutto per cui si può chiedere aiuto) è cambiare prospettiva. I cambi di prospettiva ci aiutano a vedere altri punti di vista.

Spesso ci si butta sullo studio dell’università con tutto l’impegno possibile. È giusto, ma attenzione, l’energia va saputa dosare, è sempre una questione di misura. L’impegno e l’energia non sono la stessa cosa. Mettere tutta la nostra energia in qualcosa ne toglie dalle altre, dalla salute, dallo svago, dagli affetti, tutti aspetti che rendono una vita competa. Studiare significa coltivare un interesse, cercare una strada verso il futuro. Appunto, una strada, una. Non l’unica. Non ridurti a fare dell’università la tua ragione di vita altrimenti avrai aspettative troppo alte, rischiando di far salire lo stress a livelli ingestibili.

Sai cosa potresti fare? Provare, per esempio, a studiare in meno tempo, cercando di ritagliarti attimi per te, di fare qualcosa che ti faccia bene per davvero, come una passeggiata, un film oppure cucinare qualcosa di buono. Per provare a studiare in modo più efficace e veloce, potresti imparare qualche tecnica di memorizzazione veloce o di studio. È utile, fa sentire più centrati.

Superare una bocciatura: un’opportunità?

E poi, prova a pensarla davvero diversamente. E se il fatto che non hai superato l’esame si rivelasse un’opportunità? Come? Pensando al fatto che gli errori sono l’anticamera del successo. È difficile migliorare, fare bene le cose, se non ci fossero gli errori. Sicuramente al prossimo appello avrai maggiori possibilità di successo. Prova a pensare a che cosa no ha funzionato e ottimizza: metodo di studio? Agitazione? Poca concentrazione? Adesso hai il tempo per focalizzarti su queste singole cose e migliorarle, affinando la tecnica per non ripetere lo stesso errore.

E poi, anche se forse ti sembrerà un consiglio insolito da noi che ci occupiamo di formazione, cerca di distrarti. Non pensare solo allo studio. Ti hanno bocciato? Bene, esci con gli amici, fai qualcosa, non punirti, perché la punizione non sempre corrisponde al modo migliore per imparare una lezione. Fai tesoro di quello che hai appreso e festeggia una nuova opportunità. Solo con questo spirito puoi capire come superare una bocciatura senza farne una tragedia.


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